Il Marta - il museo nazionale archeologico

Il Museo Nazionale Archeologico di Taranto, istituito nel 1887, è ubicato nel Convento di S.Pasquale, o dei Frati Alcantarini, costruito a metà del XVIII secolo.
L'edificio è stato ingrandito e risistemato in varie fasi, a partire dal 1903, epoca della ricostruzione delle facciate su progetto di Guglielmo Calderini, mentre l'ala settentrionale è stata progettata da Carlo Ceschi e realizzata tra il 1935 e 1941.Il nuovo percorso espositivo, che tiene conto delle caratteristiche dei materiali della raccolta museale e della possibilità di riferire ai contesti di scavo la maggior parte dei reperti, illustra la storia di Taranto e del suo territorio, si svilupperà dal secondo al primo piano per fasce cronologiche: periodo preistorico e protostorico, periodo greco (senza tralasciare le tematiche dei rapporti dinamici con il mondo indigeno preromano), periodo romano, periodo tardoantico e altomedievale.Al primo piano, riaperto parzialmente il 20 dicembre 2007, ampio spazio è riservato all'esposizione degli eccezionali reperti provenienti dalla necropoli di IV e II secolo a.C., dai monumenti funerari alle tombe con oreficerie, in un percorso che si snoda sino alle fasi della romanizzazione.
Nelle sale dedicata a Taranto romana, lo splendore della città all'indomani della conquista è testimoniato dagli arredi scultorei, dalla statuaria e dai pavimenti a mosaico degli edifici pubblici e privati di età imperiale.
Nei corridoi che affacciato sul chiostro, la storia del Museo e della formazione delle raccolte è illustrata dai quadri donati dal Vescovo Giuseppe Ricciardi e da altri reperti confluiti, attraverso acquisti e lasciti, nelle collezioni.